PATRIZIA e STEFANIA  ERCOLI

08 - 14 Luglio

LABORATORIO ORCHESTRALE CON LO STRUMENTARIO ORFF

LABORATORIO FLAUTI DOLCI CORSI DI PROPEDEUTICA STRUMENTALE (FLAUTO-PIANOFORTE)

Musica della pagina:     Ensemble Flauto Dolce aka Joculatores

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Patrizia Ercoli Stefania Ercoli

Laboratorio Orchestrale con strumentario Orff

   Laboratorio Flauti Dolci

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Patrizia Ercoli, dopo aver conseguito il Diploma di Pianoforte e didattica musicale, nel 1986 e 1987, ha seguito i corsi di perfezionamento pianistico tenuti dal M°. S. Perticaroli presso la Internationalen Sommerakademie di Salisburgo (Austria) partecipando al concerto finale degli allievi migliori. Dal 1990 è abilitata all'insegnamento dell’Educazione Musicale e dello strumento musicale nelle scuole medie inferiori e superiori. Negli anni 1993-94 e 1994-95 ha seguito i corsi sul metodo Orff (riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione) tenuti dal M°. G. Piazza a Roma specializzandosi in tale metodologia ed approfondendone i criteri didattici. In qualità di relatrice e di docente ha partecipato a conferenze didattico-musicali  e a corsi di aggiornamento sull'Educazione al suono e alla musica diretto agli insegnanti delle scuole elementari e materne . E’ stata pianista stabile del coro “Amatori dell’arte” diretto dal M° V. Jafrate tenendo numerosi concerti Ha tenuto diversi concerti, sia come solista che in duo con il flauto, per diverse associazioni delle regioni Sardegna, Lazio, Umbria e ha inciso per la RAI. Attualmente, in formazione con la sorella flautista e alcuni attori, porta in scena  spettacoli che uniscono la magia della musica con la suggestione della parola. Dal 1997 al 2016 ha diretto il coro dell’ I. C. “M. Russo” tenendo diversi concerti e partecipando a numerosi concorsi anche in sale e per associazioni prestigiose come l’AGIMUS e la sala Petrassi dell’Auditorium.   Tale attività stabile ha permesso al coro di vincere diversi premi in concorsi di rilevanza anche internazionale. Nel 2004 si è specializzata nella didattica speciale applicandone  spesso i principi a quella strumentale e tenendola come fonte ispiratrice per una didattica individualizzata particolarmente utile nell’insegnamento delle arti. Per diversi anni è stata collaboratrice del D.S. facendo esperienza nella gestione di enti complessi come la scuola con particolare attenzione all’alunno inteso come fruitore finale dell’azione didattica nella sua complessità.  In circa trent’anni anni di attività didattica ha insegnato, privatamente o in collaborazione con diverse istituzioni scolastiche, le seguenti discipline : pianoforte, propedeutica al pianoforte, teoria e solfeggio, musica d'insieme per bambini, storia della musica, guida all'ascolto facendo conseguire ai propri alunni, attraverso gli esami presso  Conservatori e licei musicali,  attestazioni di vario livello, dal diploma di solfeggio fino al diploma di pianoforte. Per diversi anni ha tenuto laboratori musicali per bambini e ragazzi presso centri estivi a Roma gestendone sia la parte organizzativa che quella didattica.

Attualmente è docente di pianoforte presso l’I. C. “A. Gramsci” di Aprilia (LT)  

Stefania Ercoli, dopo aver conseguito il Diploma di Flauto e didattica musicale, nel 1988 e 1994, ha seguito  corsi di perfezionamento flautistico tra i quali quello tenuto dal M°. P.L. Graf presso la Internationalen Sommerakademie di Salisburgo (Austria) e dal M° T. Way a Roma. Dal 1990 è abilitata all'insegnamento dell’Educazione Musicale e dello strumento musicale nelle scuole medie inferiori e superiori. Negli anni 1993-94 e 1994-95 ha seguito i corsi sul metodo Orff (riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione) tenuti dal M°. G. Piazza a Roma specializzandosi in tale metodologia ed approfondendone i criteri didattici. In qualità di relatrice e di docente ha partecipato a conferenze didattico-musicali  e a corsi di aggiornamento sull'Educazione al suono e alla musica diretto agli insegnanti delle scuole elementari e materne

Ha tenuto diversi concerti, in duo con il pianoforte,  in trio con violino e chitarra e in orchestra per diverse associazioni delle regioni, Lazio e  Umbria. Attualmente, in formazione con la sorella pianista e alcuni attori, porta in scena  spettacoli che uniscono la magia della musica con la suggestione della parola.    Nel 2004 si è specializzata nella didattica speciale applicandone  spesso i principi a quella strumentale e tenendola come fonte ispiratrice per una didattica individualizzata particolarmente utile nell’insegnamento delle arti. Per diversi anni è stata collaboratrice del D.S. facendo esperienza nella gestione di enti complessi come la scuola con particolare attenzione all’alunno inteso come fruitore finale dell’azione didattica nella sua complessità. 

In circa trent’anni anni di attività didattica ha insegnato, sia privatamente che nelle scuole medie ad indirizzo musicale, le seguenti discipline : flauto dolce e traverso,  teoria e solfeggio, musica d'insieme per bambini, storia della musica, guida all'ascolto. Per diversi anni ha tenuto laboratori musicali per bambini e ragazzi presso centri estivi a Roma gestendone sia la parte organizzativa che quella didattica. Attualmente è docente di sostegno presso l’I. C. “Tacito Guareschi” di Roma.

 

Quota di frequenza: euro 60,00 

 

LEZIONI INDIVIDUALI DI STRUMENTO:

le lezioni individuali/a coppie di strumento, rivolte a tutti i ragazzi che ne desiderino la frequenza, senza distinzioni e/o esclusioni, hanno i seguenti

obiettivi didattici

a) Favorire l’apprendimento pratico della musica, attraverso esperienze che valorizzino l’aspetto operativo della disciplina, in modo che i protagonisti dell’esperienza non siano semplici fruitori, ma anche interpreti diretti del linguaggio musicale.

  1. Realizzare una formazione di base diffusa riguardante contenuti e strategie educative finalizzate all’educazione alla musica delle nuove generazioni a vantaggio sia della scuola primaria che della scuola secondaria di prima grado

  2. Trovare  ambienti attrezzati, capaci di accogliere le attività programmate in modo funzionale alle esigenze.

  3. Far prendere coscienza, a ciascun alunno, del proprio potenziale emotivo, artistico e di apprendimento e convogliarlo verso un progetto di vita che tenga conto  delle positività di ognuno.

  4. Fornire un elemento di continuità tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado nell’evoluzione dell’apprendimento musicale.

 

obiettivi educativi

promuovere il valore formativo della musica dal punto di vista creativo, affettivo e relazionale; promuovere la collaborazione e il confronto a livello professionale ed umano

a)

sviluppare uno spirito responsabile, collaborativo e di rispetto delle regole in cui l’esibizione stessa, prevista a fine corso,      ne dimostri l’efficacia

sviluppare competenze sociali e civiche, di prevenzione e gestione dei fenomeni di prevaricazione e diffidenza favorendo il cooperative learning;

 b) 

Fornire, all’interno delle difficoltà di apprendimento,  modelli e schemi che consentano agli alunni di acquisire un funzionale metodo di studio e dimostrarne l’efficacia mediante l’esecuzione singola e/o collettiva

1.   Aumentare l’autostima attraverso la stimolazione della personale motivazione e un maggiore investimento nelle proprie capacità. Lavorare mettendo l’alunno al centro del processo formativo favorendo l’acquisizione delle strategie di studio efficaci e dei propri processi metacognitivi.       

2.   Favorire nell’alunno l’acquisizione di un personale metodo di studio che lo renda autonomo nell’apprendimento.

3.   Dimostrare che il risultato finale è frutto dell’apporto di tutti gli allievi, ciascuno dei quali fornirà il proprio contributo alla performance secondo la propria sensibilità ed emotività gestita dall’aspetto razionale dell’apprendimento.

 le lezioni individuali/a coppie di strumento hanno i seguenti contenuti:

-  Esperienze di avvicinamento alla musica pratica

-  Avvio alla conoscenza del rapporto segno-suono e ricadute sull’aspetto emozionale;

-  Uso corretto del linguaggio musicale e della tecnica strumentale ed espressiva;

-  uso del proprio corpo come mezzo espressivo;

-  consapevolezza e controllo dell’emozione;

-  ricerca del rilassamento durante una situazione di stress emotivo;

-  analisi degli elementi del linguaggio musicale nel suo aspetto grammaticale e lessicale;

-  esaltazione delle capacità creativo-espressive degli alunni;

-  analisi della funzione sociale della musica come espressione dell’uomo nei diversi contesti socio-culturali;

-  consapevolezza delle possibili modalità di sviluppo, nell’apprendimento musicale, dalla primaria alla secondaria di primo grado

LEZIONI DI MUSICA D’INSIEME:

Nell’ottica di far vivere agli alunni un momento di totale “immersione” nel discorso musicale si propone un laboratorio che, a metà giornata, possa impegnare i ragazzi in un’attività piacevole e coinvolgente.

Il laboratorio proposto infatti è mirato ad alunni che intendono frequentare il Campus Musicale senza aggravio di studio accademico. Verrà privilegiato l’aspetto euristico e ludico coinvolgendo gli allievi partendo dalle loro conoscenze di base per la realizzazione di un prodotto unitario.

L’esperienza si basa sulla straordinaria possibilità, per i bambini/ragazzi, di diventare orchestra. Pratica importantissima, oltre che di massima attrattiva sui ragazzi, perchè consente di affrontare l’esperienza della musica strumentale collettiva con il minimo sforzo iniziale ma creando quella curiosità che funge da volano per ulteriori apprendimenti.

Tali esperienze sono coadiuvate anche dall’uso della tecnica del “Suoniamoci su” come antidoto dell’ascolto passivo o indifferente. Tale pratica, diffusa da G. Piazza nei suoi innumerevoli scritti didattici, risulta particolarmente utile alla diffusione delle seguenti finalità:

·         unione tra strumenti classici/didattici e tecnologie

·         applicato alla musica classica ne favorisce l’avvicinamento e la manipolazione ai fini della conoscenza di forme e repertori

·         sviluppo dell’orecchio timbrico

·         esperienza di partecipazione alla “creazione” della propria partitura  che può essere improntata al massimo della serietà come a velata o esplicita ironia

·         in particolare nel “suoniamoci su” con brani sinfonici si ha un rafforzamento del senso della [1]partecipazione orchestrale inteso come esecuzione collettiva e spirito di appartenenza al gruppo: come se si costituisse, attorno all’orchestra “vera” ma artificiale in quanto riprodotta tecnologicamente, un’orchestra finta ma “reale”. Viene a crearsi in tal modo un rovesciamento di situazione, in cui la musica vera fa da sfondo e diventa accompagnamento, mentre tutto ciò che di solito ha funzione umoristica o di supporto diventa protagonista.

 

Il laboratorio proposto ha i seguenti obiettivi didattici:

·         favorire l’apprendimento pratico della musica, valorizzando l’aspetto operativo della disciplina 

·         potenziare l'azione formativa in ambito musicale offrendo una nuova opportunità agli studenti

·         realizzare una formazione di base su contenuti e strategie educative finalizzate all’educazione alla musica, a vantaggio sia della scuola primaria che dell secondaria di primo grado.

·         produrre materiali didattici e divulgativi utilizzando tecniche multimediali e tradizionali, creare occasioni di incontro ed eventi per la  sddiffusione dei linguaggi espressivi 

 

   Il laboratorio proposto ha i seguenti obiettivi educativi:

·      promuovere il valore formativo della musica dal punto di vista creativo, affettivo, relazionale e di educazione alla           cittadinanza

·      promuovere la collaborazione e il confronto a livello professionale ed umano;

·      sviluppo di uno spirito responsabile, collaborativo e di rispetto delle regole;

·      sviluppo di competenze sociali e civiche, di prevenzione e gestione dei fenomeni di bullismo.

 In entrambe le proposte didattiche:

  • si auspica la possibilità di collaborazione con altri laboratori musicali per la creazione di un prodotto unitario.

  • il repertorio spazierà dalla musica antica all’arrangiamento di brani di musica pop.

  • alla fine della settimana si prevede una esibizione del materiale elaborato.

Per la realizzazione del laboratorio di musica d’insieme si prevedono i seguenti mezzi-strumenti:

·     4 flauti soprani;

·     strumentario Orff in numero sufficiente agli alunni iscritti. In particolare: una sezione ritmica più ricca possibile (legnetti, cilindretti, guiro, tamburelli, tamburelli baschi, sonagli, triangoli, piattini, piatti sospesi, campanelle, campanacci…) e alcuni strumenti a barre intonati (glockenspiele, metallofono, xilofoni) e comunque almeno 3 glockenspiele diatonici con barre supplementari  fa diesis e si bemolle;

·     impianto stereofonico con presa USB e/o lettore CD

 

Docenti:

per la realizzazione del laboratorio orchestrale con lo strumentario Orff integrato con le tastiere + lezioni di strumento: Patrizia Ercoli

per la realizzazione del laboratorio orchestrale con lo strumentario Orff integrato con i flauti: Stefania Ercoli

 La proposta, per ogni giorno della settimana è sinteticamente la seguente:

ORE

INSEGNANTE

ALUNNI

DOCENTE

9,00-13,00

Lezioni di pianoforte individuali o a coppia

Coloro che non hanno la lezione studiano

Patrizia Ercoli

13,00-15,00

Pausa pranzo

Tutti gli studenti

 

15,00-17,00

Laboratorio musica d’insieme

Tutti gli alunni sono occupati nel laboratorio

P. e  S. Ercoli

17,00-18,00

Lezioni di pianoforte residue

Coloro che non hanno la lezione studiano

Patrizia Ercoli

18,00-19

Ora libera

Tutti i ragazzi svolgono libere attività

 

19,00-20,00

cena

Tutti gli studenti