ULISSES PASSARELLA

BANDONEON E INTERPRETAZIONE DEL TANGO PER STRUMENTI VARI 

 05 - 11 Agosto

*

Musica della pagina: "Il Postino" e "Recuerdo", Festival Tango y todavìa Màs, Héctor Ulises Passarella, bandoneòn

**

 

CORSO DI BANDONEÓN

Il corso è rivolto a tutti i bandoneonisti in possesso della conoscenza basica delle tastiere dello strumento sia in apertura, sia in chiusura del mantice. Le lezioni affronteranno le diverse tecniche che premettono di eseguire sia il repertorio del tango tradizionale e moderno, sia il repertorio “classico”: dalla postura al dominio del mantice e della valvola. Particolare attenzione verrà riservata agli aspetti interpretativi del genere Rioplatense e alle possibilità espressive del mantice: dal fraseggio rubato all’esecuzione di abbellimenti melodici e variazioni ritmiche.  Gli iscritti al corso riceveranno, con congruo anticipo, brani tratti dal libro “Il bandoneón: conoscerlo e suonarlo” che saranno oggetto di approfondimento del corso, oltre ai brani che ciascun partecipante potrà proporre.

 

Corso di Interpretazione del Tango per strumentisti vari

Il corso si svilupperà formando gruppi strumentali (duo, trii, quartetti, quintetti, ecc...) e scambiando i partecipanti a seconda delle esigenze degli arrangiamenti.  I vari brani, trattati sia dal punto di vista teorico che pratico-interpretativo, riguarderanno i diversi stili e le diverse epoche di questo genere musicale. Possono partecipare gruppi già costituiti, con i quali si perfezioneranno alcuni brani del loro repertorio, mentre i vari componenti potranno partecipare ad altri gruppi. Si ricreerà anche l'orchestra tipica degli anni '40 e '50 (con più bandoneón, violini, pianoforte, contrabbasso) formata da nove/dieci elementi, nonché ensemble con parti solistiche. Questo corso mira a dotare gli strumentisti di una più approfondita conoscenza dei particolari interpretativi che rendono la musica rioplatense (di Buenos Aires e di Montevideo) affascinante ed espressiva.

  Strumenti e numero massimo di partecipanti:

 8 violinisti, 3 violisti, 3 violoncellisti, 3 contrabbassisti, 4 pianisti, 6 bandoneonisti, 2 flautisti, 2 chitarristi

 

Héctor Ulises Passarella (www.ulisespassarella.com)

nato a Florida, Uruguay, nel 1955, è considerato uno dei più grandi bandoneonisti, nonché uno dei più interessanti compositori di tango moderno. L'inconfondibile suono e la particolare espressività del fraseggio gli hanno valso l’ammirazione del pubblico, della critica e di grandi musicisti come Ionesco Galati,Leo Brawer, Luis Bacalov, Donati Renzetti; cineasti come Emidio Greco, Michael Radford e Robert Duvall e altri con in quali ha collaborato. La lunghissima esperienza nel tango, la formazione e l'attività nella musica classica gli conferiscono una completezza artistica di assoluto rilievo. Già ad undici anni suonava nella prestigiosa Orchestra Tipica del suo primo maestro, Oscar Raúl Pacheco, e poco tempo dopo formava il Trio Tango de Avanzada, con Ricardo León e Cono Castro. Con René Marino Rivero, impara la particolare tecnica del bandoneòn che gli ha permesso di suonare anche opere del repertorio barocco e contemporaneo. Sotto la guida del maestro Guido Santorsola studia composizione e direzione d’orchestra.

È vincitore dei quattro concorsi ai quali ha partecipato, tra cui l’ "Ottorino Respighi" che gli valse una borsa di studio di un anno in Italia. Dopo i successi riscossi in Sud America, interpretando principalmente il Concerto per Bandoneòn e Orchestra Sinfonica di Renè Marino Rivero, nel Teatro “Solìs” di Montevideo nel 1976, ed il Concerto in Fa minore di J.S. Bach nella Sala “Vaz Ferreira” di Montevideo,  nel 1978, è costantemente invitato a tenere concerti in Europa come solista e assieme al suo gruppo, per i più importanti Teatri e Istituzioni internazionali: il Petruzzelli di Bari, il Regio di Parma, Palau de la Musica di Valencia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Sinfonica di Istanbul, Sinfonica della Radio di Bucarest, Sinfonica di Cordoba, Brunnenhof der Muncher Residenz, Sinfonica di Bogotà, London Chamber Orchestra , Sinfonica di Atene, Salzburg Chamber Soloists, Sinfonica di Antalya, Sinfonica di Ankara, Sinfonica di Treviso, Prague Chamber Orchestra, Roma Sinfonietta, Sinfonica "Verdi" di Milano, Sinfonica di Bilkent, Orchestra di Padova e del Veneto, Accademia Pianistica di Imola, Amici della Musica di Barletta, Teatro "Sistina" di Roma, Auditorium dell' Istituto Italolatinoamericano, Teatro "Carlo Felice" di Genova, Auditorium di Bilbao, Teatro "Gioacchino Rossini" di Pesaro, I Pomeriggi Musicali di Milano, Sala Zitarrosa di Montevideo, Auditorium di Ljubijana, Accademia Filarmonica di Messina, Teatro "Solìs" di Montevideo, Orchestra Sinfonica di Bursa, Orchestra Sinfonica "Haydn" di Bolzano e Trento; Festival di Bellinzona, Festival di Orbetello, Orchestra "A.Toscanini", Orchestra del Conservatorio di Genova, Auditorium di Tel Aviv, Filarmonica Marchigiana, Orchestra di Foggia, "Rudolfinum" di Praga, "Megaron" di Atene, Festival di Taormina, Teatro di Villach, Teatro di Pirmasens, London Barbican Center, Deutsche Kammerakademie, Milli Reasurans T.A.S di Istanbul, “Teatro di Marcello” di Roma, Festival di Bodrum, Fondazione Casa America di Genova, Teatro di Brescia, Sinfonica "I Filarmonici Veneti", Orchestra del Teatro dell'Opera di Atene, Festival Latino Americano di Seoul, Festival Internacional de Bandoneòn de Bucarest, Ambassadors’ Concert Series di Praga, Orchestra Sinfonica e Coro di Riga, Lettonia, Concert Hall di Shangai, Orchestra Mitteleuropa, Grand Theatre di Wuxi, Arts Center Concert Hall di Seul. Nel 1991 costituisce l’Orchestra Sinfonica delle Romagne-Città di Forlimpopoli, che dirige fino al 1993. Sempre a Forlimpopoli, nel 1995, assume la direzione artistica della storica nona edizione del Festival di Musica Popolare, intitolandola: “Tango, Sentimento dell’Assenza”.  Memorabile la collaborazione con Luis Bacalov, per l’interpretazione di Passarella di tante colonne sonore del Maestro, a partire da quella famosissima, premiata con l’ Oscar nel 1996, del film “Il Postino” con Massimo Troisi, fino a “Frontera Sur” con Federico Lupi, “Milonga” con Giancarlo Giannini,“Assassination Tango” con Robert Duvall La sua interpretazione della Misa Tango di Bacalov come solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dal maestro Myung Whun Chung, che poi registra per la Deutsche Grammophon nella versione che vede anche protagonista Placido Domingo e che ottiene una nomination ai Grammy 2001, è stata definita straordinaria (Michelangelo Zurletti "La Repubblica" 04/04/1999). Ha composto molti brani per quintetto, ottetto e per bandoneòn e orchestra eseguendoli in gran parte d’Europa. Ha realizzato trascrizioni per bandoneòn di musiche di Bach, Vivaldi, Haendel, Frescobaldi, Bartòk e Santorsola. In ottica moderna ha arrangiato molti brani del repertorio tanghistico tradizionale, sia per bandoneòn solo, sia per bandoneòn ed archi. Ha trascritto musiche proprie per pianoforte solo e per varie formazioni da camera, nonché musiche dell'uruguayano Lamarque Pons. Ha scritto (testo e musica) “Florida para Siempre” per commemorare i 200 anni della fondazione della sua città natale. Ha composto musica per poesie di P.Neruda, J.L.Borges, M. Ricucci, J.Keats e Mario Benedetti; nonché per spettacoli teatrali tra cui “Pasqualòn “ con l’attore Glauco Mauri e la regìa di Egisto Marcucci. Commenti giornalistici così hanno definito la sua ricerca compositiva: “Non è tango, è Passarella”, “Cercando tanghi più profondamente per una musica del mondo”, “sintesi sofisticata”, “si deve parlare di una musica Passarella”.  Ha suonato per la BBC di Londra, per il SODRE di Montevideo, per le reti RAI, per la Televisione di Istanbul, di Bucarest, di Bogotà, di Cordoba, Svizzera, ecc. Tra le numerose registrazioni, di particolare rilievo il cd "Màs allà del Tango", in cui emerge la sua ricerca compositiva e interpretativa del tango. Definita storica la sua tournée in Uruguay realizzata in quintetto nel 2002, per la quale viene acclamato da pubblico e critica. Si ricordano anche i recitals alla guida dell'Orchestra Sinfonica di Istanbul contando con la partecipazione solistica del suo Quintetto.  La perfetta conoscenza dello strumento gli ha permesso di realizzare un libro dal titolo Il bandoneòn: conoscerlo e suonarlo; inoltre, in seguito a varie esperienze nel campo didattico, ha scritto un’analisi delle Sonate per pianoforte di Beethoven. E' direttore artistico del noto Festival internazionale Tango y Màs, che si tiene nel mese di agosto a San Ginesio, in provincia di Macerata. Ha tenuto corsi di perfezionamento di interpretazione del tango presso i Seminari Internazionali di Lanciano, di Cava dei Tirreni e del Conservatorio Statale" A. Boito " di Parma. Ha fondato il Centro del Bandoneòn a Roma con il patrocinio dell'Istituto Italo Latino Americano e dell'Ambasciata dell'Uruguay. Prossimamente ha in programma concerti in Turchia, Sud America, Asia e Praga, nonché in Italia per la presentazione di un nuovo progetto sul tango. Nel 2002 ha ricevuto le “Llaves de la Ciudad” di Florida.  Il gruppo "Gardeleando" di Punta del Este-Uruguay gli ha dedicato lo spettacolo musicale-coreografico "Tributo al Maestro Ulises Passarella".  Nel 2005 è stato nominato "Socio Honorario"  dell'Accademia del Tango di Montevideo. Nel 2006 la MIDLANDS della città di Fermo gli ha conferito il "Premio alla Carriera". Nel 2007 è stato insignito della "Cittadinanza Onoraria" della città di San Ginesio (MC). Nel 2009 ha ricevuto il " Premio Speciale CreativaMente" conferitogli dall' Amministrazione della Provincia di Macerata. Nello stesso anno è stato nominato “Cavaliere della Repubblica Italiana”.  Nell’ottobre del 2010, durante una tournée in Uruguay organizzata dal SODRE, è stato dichiarato “Ciudadano Ilustre de Montevideo”, titolo conferitogli dalla Sindaco della città, Sig.ra Ana Olivera e dalla Junta Departamental. Sempre nella stessa opportunità, ha ottenuto ulteriori riconoscimenti dell’Accademia del Tango di Montevideo e dell’Intendencia Municipal de Florida.  Ad agosto del 2011 è stato presentato in Uruguay e Porto Rico il libro “Héctor Ulises Passarella Más allá del tango” del Dr. Nelson Sica a lui dedicato, ed ha ricevuto il prestigioso premio ALAS 2011 da InterArte a Montevideo. Nel 2014 è stato protagonista di una grande tournée in Cina, a Taipei e Macao come solista dei Musici di Roma, e nella Concert Hall di Shanghai e nel Grand Theatre di Wuxi in Duo insieme al figlio Roberto, ottenendo un entusiasmante successo di pubblico e critica.  Nel 2015 ancora in Cina, a Shanghai, Shenzhen, Suzhou e Zhongshan, insieme ai Musici di Roma ha presentato alcune delle sue composizioni più originali in un programma che ha affascinato e rapito il pubblico cinese. Nel 2016 gli impegni internazionali lo hanno visto ospite in concerti a Seoul e in altre città della Corea del Sud, in Cina, Austria, Germania e Uruguay, dove è stato insignito del titolo di  “Ciudadano Ilustre" della città di Florida - Uruguay.

RECENSIONI

“Il concerto di Passarella è stato semplicemente abbagliante. Il prestigio di grande strumento dato al bandoneòn, arricchito incredibilmente nella tecnica, nella estetica, nella diteggiatura impeccabile, la nitidezza strutturale perfetta, il tempo musicale magistrale, il potere del suo volume e la gradazione sottile delle sue sfumature fanno di Passarella un maestro eccezionale”

N. Giguens - El Dia -1980

“Passarella, magnifico bandoneón!”

Musica di La Repubblica - Roma - 24/04/1996

”L’eccezionale e appassionato Ulises Passarella, acclamato protagonista”

Tarantosera 12/11/1996

“Lo storico concerto come finale abbiamo ascoltato varie delle Piezas Rioplatenses dello stesso Passarella. In queste la sua ammirazione per Piazzolla, la frequentazione di Lamarque Pons, la sua affezione per il barocco e la sua profonda conoscenza della musica colta del XX secolo, offrono una sofisticata sintesi. Il pubblico ha acclamato largamente questa manifestazione di creatività e identità”.

Elbio Rodrìguez Barilari - Montevideo - El Pais 09/11/1996

“Straordinario Ulisse Passarella”

La Stampa - Genova - 29/04/1998 

“Passarella si è confermato musicista raffinato sia come interprete che come compositore”

Libertà- Piacenza - 26/11/1997

“Lo straordinario Hèctor Ulises Passarella”

La Repubblica - Roma - 04/04/1999

“La destrezza di Passarella al bandoneón è superba”

Fanfare - David Denton USA - Aprile 2001

“Meravigliosamente espressivo il bandoneón di Ulisse Passarella”

Opera News - Joshua Rosenblum - Maggio 2001

“Pubblico letteralmente rapito di fronte al genio umile di questo piccolo grande musicista uruguayano di origine italiana, considerato a ragione uno dei migliori bandoneonisti viventi e, al di là dello strumento, vero grande artista, di quelli che nei cartelloni concertistici si contano sulle punte delle dita. Personaggio che sbigottisce per la linearità e semplicità con cui traspone nello strumento la sua carica umana ed una immaginosa poesia esistenziale…..”

Giorgio De Martino - Il Secolo XIX - Genova - 20/06/2000

“Il Concerto di Passarella, è stata una esperienza indimenticabile....Più di cinquecento persone hanno avuto il piacere insostituibile di assistere ad una di quelle rare emozioni che l'arte può offrire”

G.A.Ruegger El Paìs - Montevideo - Uruguay, 17/04/2002

“Passarella ha suonato in maniera estremamente brillante, con un’evidente gestualità, trasmettendo l’intensità con cui “viveva” ogni brano eseguito… Solo dopo tre bis si è potuta veramente dire la parola fine, mentre in particolar modo il primo dei bis, "La Cumparsita" ha procurato più di una ovazione…”

Gunter Weigand. Del 19.02.2005- Worms/ Germania

“Un concerto emozionante capace di far sognare e di ‘visualizzare’ le pampas argentine. Bastava chiudere gli occhi, domenica sera al Teatro Curci di Barletta, e lasciarsi trasportare dalla magica musica del maestro Héctor Ulises Passarella nel suo superlativo concerto ‘Màs allà del Tango’... Osservare il maestro Passarella mentre dirige il suo ottetto è anche uno spettacolo per gli occhi. Una tecnica unica e particolare: un piede appoggiato su un piccolo scalino nero, l'inseparabile bandoneòn appoggiato sulla gamba ...a tutto il resto ci pensano il movimento delle spalle e dei soffici capelli neri...

La Gazzetta del Mezzogiorno - 10/01/2006

"Lo stile di Passarella unisce più linguaggi... bandoneonista di eccezionale livello, ma soprattutto musicista dotato, Passarella tende, con la sua attività a realizzare una equilibrata fusione tra il filone tanghero, le proporzioni quasi accademiche e il jazz..."

Nicolà Sbisà, La Gazzetta del Mezzogiorno - 15/11/2008

"È uno dei musicisti più completi nella storia del bandoneòn..."

Ricardo Ostuni, libro “Héctor Ulises Passarella Más allá del tango”- 2011

"Ulises Passarella è uno dei grandi musicisti che ha dato l’Uruguay, negli ultimi cento anni, ben oltre il genere popolare. Dotato di un’innata tensione verso qualsiasi forma di bellezza musicale, il suo strumento, il bandoneòn, è in grado di trasmetterci con la stessa capacità tecnica un’opera di Bach o una creazione di Piazzolla, senza perdere assolutamente il suo volo lirico, la sua bellezza quasi sovrannaturale e senza diminuire minimamente la sua profondità espressiva”

Elbio Lòpez, libro “Héctor Ulises Passarella Más allá del tango”- 2011

"…whit bandoneón on his lap Héctor Ulises Passarella seems like a magician playing a cheerful melody…."

SHANGHAI DAILY – 2014

“Sensationeller Bandoneonist veredelt Konzert”

Rheinische Post- Neuss GERMANY 24/02/2016